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Quanto costa una CILA a Roma e quando è obbligatoria

  • Immagine del redattore: Linda Arduini
    Linda Arduini
  • 19 mag
  • Tempo di lettura: 5 min
Una scrivania ingombra di carte, documenti arancioni spillati insieme, una penna, una matita e delle clip per raccoglitori. Un mucchio di post-it in un angolo.

Se stai pensando di ristrutturare casa a Roma, prima ancora di scegliere materiali, mobili o colori, devi fare i conti con un acronimo che probabilmente hai già sentito: CILA. È la pratica edilizia che, nella maggior parte dei casi, ti permette di iniziare legalmente i lavori in casa. Senza, rischi sanzioni e blocchi anche pesanti.

Eppure intorno alla CILA c'è ancora moltissima confusione: quando serve davvero? Quanto costa? Posso farla da solo? E se i lavori sono già partiti senza? In questo articolo ti spiego, con dati aggiornati al 2026 per il Comune di Roma, cos'è la CILA, quando è obbligatoria, quanto costa e perché conviene affidarla a un architetto.



Cos'è la CILA

Una mano con una penna corregge dei compiti su un tavolo di legno. I voti sono scritti con inchiostro blu. Il testo è ben visibile grazie a grafici e linee guida. Atmosfera concentrata.

CILA è l'acronimo di Comunicazione Inizio Lavori Asseverata. È un titolo edilizio previsto dall'articolo 6-bis del D.P.R. 380/2001 (il Testo Unico dell'Edilizia) che ti permette di comunicare al Comune di Roma l'avvio di lavori di manutenzione straordinaria che non toccano le parti strutturali dell'edificio.


La parola chiave è "asseverata": significa che la pratica deve essere firmata e validata da un tecnico abilitato — architetto, ingegnere o geometra — che si assume la responsabilità di certificare che l'intervento rispetta tutte le normative urbanistiche, edilizie e tecniche.


La CILA non è un'autorizzazione: non devi aspettare che il Comune ti dica "sì". È una comunicazione, e una volta protocollata sul portale SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico) di Roma Capitale, puoi iniziare i lavori già il giorno successivo.



Quando è obbligatoria la CILA a Roma

La CILA è obbligatoria per tutti gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria senza modifiche alle strutture portanti, ai prospetti o alle volumetrie dell'edificio. Nello specifico, ti serve la CILA per:


  • demolizione e ricostruzione di tramezzi e pareti interne non portanti;

  • modifica della distribuzione interna degli ambienti (spostamento di porte, creazione di nuovi vani);

  • frazionamento o fusione di unità immobiliari, sempre che non si tocchino strutture portanti;

  • realizzazione o adeguamento di bagni e impianti igienico-sanitari;

  • installazione o rifacimento di impianti tecnologici (elettrico, idraulico, climatizzazione, riscaldamento);

  • rifacimento completo di pavimenti, rivestimenti e intonaci con redistribuzione interna;

  • creazione di un angolo cottura o di un bagno aggiuntivo.


In sostanza, la maggior parte delle ristrutturazioni "classiche" di un appartamento a Roma — quelle che non toccano muri portanti né cambiano la facciata — passano per la CILA.



Quando invece NON serve

Non tutti i lavori richiedono la CILA. Per gli interventi di manutenzione ordinaria (la cosiddetta "edilizia libera") puoi procedere senza alcuna pratica. Rientrano in questa categoria:


  • tinteggiatura delle pareti;

  • sostituzione di pavimenti senza modificare gli spazi;

  • sostituzione di infissi interni e di sanitari;

  • piccole riparazioni di impianti esistenti.


La differenza è sostanziale: se stai semplicemente rinnovando esteticamente la casa senza toccare la sua distribuzione, non hai bisogno della CILA. Ma appena sposti una parete o rifai l'impianto elettrico, la CILA diventa obbligatoria.

Appena sposti una parete o rifai l'impianto elettrico, la CILA diventa obbligatoria.


CILA, SCIA o Permesso di Costruire: quale serve nel tuo caso

Una persona esamina un documento in un raccoglitore su una scrivania di legno con un post-it rosa e una penna rosa. Nelle vicinanze si trovano fogli di carta e un pennarello.

A volte la CILA non basta. Esistono tre titoli edilizi diversi e ognuno copre interventi specifici.


CILA

Manutenzione straordinaria senza modifiche strutturali. È il caso più comune e il più semplice da gestire.


SCIA — Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Interventi più invasivi che toccano strutture portanti, prospetti o volumetrie. Serve, ad esempio, se devi abbattere un muro portante o aprire una nuova finestra.

Permesso di Costruire

Per nuove costruzioni, ampliamenti volumetrici o ristrutturazioni "pesanti" che cambiano sostanzialmente l'edificio. Richiede un'autorizzazione esplicita del Comune e tempi più lunghi.


Capire quale pratica serve per i tuoi lavori è il primo passo, e non è sempre intuitivo. Un sopralluogo tecnico è spesso necessario per evitare di presentare la pratica sbagliata: errore che può costarti sanzioni, ritardi e nel peggiore dei casi il blocco del cantiere.



Quanto costa una CILA a Roma

Equazione matematica scritta a mano su un blocco note. Calcolatrice rosa con display 39. Gomma rosa nelle vicinanze. Spazio di lavoro luminoso e organizzato.

Il costo totale di una CILA a Roma è la somma di tre voci.


1. Diritti di segreteria al Comune di Roma

Sono tariffe fisse stabilite dal Comune e variano in base alla superficie lorda dell'intervento. Per un appartamento standard fino a 200 mq, l'importo è di 291,24 euro, da pagare tramite il portale SIRIWEB con sistema PagoPA prima della protocollazione. Per superfici maggiori, le tariffe aumentano per scaglioni e possono superare i 1.000 euro per immobili oltre i 500 mq.


2. Onorario del tecnico

È la parte variabile e quella che incide di più sul costo finale. Per la presentazione di una CILA standard a Roma, gli onorari di un architetto o di un altro tecnico abilitato si collocano in media tra i 600 e i 1.200 euro, oltre cassa e IVA. Sul prezzo influiscono:


  • la metratura dell'immobile;

  • la complessità dell'intervento;

  • la necessità di accesso agli atti per verificare i titoli edilizi pregressi;

  • eventuali difformità tra lo stato di fatto e la planimetria catastale registrata;

  • la presenza di vincoli paesaggistici, archeologici o storici (frequenti nel centro di Roma).


3. Variazione catastale (DOCFA)

Se i lavori modificano la planimetria dell'appartamento — ad esempio sposti pareti o crei un nuovo bagno — devi presentare anche un aggiornamento catastale entro 30 giorni dalla fine dei lavori. Questa pratica aggiuntiva ha un costo medio di 150–300 euro più i diritti catastali (circa 50 euro).


Il costo totale


Mettendo tutto insieme, ecco una stima indicativa per un appartamento standard a Roma:

Sono cifre indicative: ogni casa è un caso a sé e solo un sopralluogo permette di stimare il costo reale.


Cosa succede se non presento la CILA

Una betoniera in una stanza scarsamente illuminata in fase di ristrutturazione, circondata da secchi, attrezzi e materiali edili su un pavimento polveroso.

Iniziare i lavori senza CILA è una violazione che il Comune di Roma sanziona con una multa amministrativa di 1.000 euro. Se ti accorgi della dimenticanza e regolarizzi spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso, la sanzione si riduce di due terzi (circa 333 euro).


Se invece i lavori sono già finiti e la CILA non è mai stata presentata, devi ricorrere alla CILA in sanatoria, che oltre alla multa piena di 1.000 euro comporta un onorario tecnico più alto, perché il professionista deve assumersi una maggiore responsabilità nel certificare lavori già eseguiti.


C'è anche un'altra conseguenza spesso sottovalutata: senza una pratica edilizia regolare non puoi vendere l'immobile, almeno non senza prima sanare la posizione. È una delle cause più comuni di rogiti bloccati.


Senza una pratica edilizia regolare non puoi vendere l'immobile. È una delle cause più comuni di rogiti bloccati.


Perché conviene affidarsi a un architetto e non solo a un geometra

La CILA può essere presentata da architetti, ingegneri o geometri abilitati. Tutti e tre sono titoli validi, ma la differenza non è solo formale.


Un architetto non si limita a depositare la pratica. Se hai in mente una ristrutturazione, un architetto ti accompagna in tutto il percorso: dal sopralluogo iniziale all'analisi degli spazi, dal progetto di riqualificazione al disegno delle nuove distribuzioni, dalla scelta dei materiali alla direzione dei lavori, fino alle finiture e all'arredo finale.


Significa che con un solo interlocutore copri sia la parte burocratica (CILA, eventuale DOCFA, comunicazioni di fine lavori) sia la parte progettuale e di interior design. Niente passaggi di consegna tra figure diverse, niente progetti che non dialogano fra loro, niente sorprese a metà cantiere.


Come architetto e interior designer a Roma, mi occupo della tua casa nel suo insieme: progetto la ristrutturazione, presento le pratiche edilizie necessarie, seguo il cantiere e curo l'arredo. Tutto integrato, perché una casa non è una somma di parti — è un progetto unico.



Hai una ristrutturazione in mente? Parliamone

Se stai per iniziare lavori a casa e vuoi capire quale pratica serve, quanto costerà e come ottimizzare la tua ristrutturazione, scrivimi. Faccio un sopralluogo, valuto lo stato dell'immobile, ti dico esattamente quale titolo edilizio serve e ti preparo un preventivo trasparente che include sia la pratica CILA sia il progetto di ristrutturazione.


Mi trovi in studio in Via Tevere 20 a Roma, oppure scrivimi a linda.arduini@live.it






 
 
 

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Linda Arduini Architetto

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